Blogging

Ieri sera riflettevo su questo blog.

In un’epoca dominata da “social”, tenere in piedi un blog che leggono in quattro gatti in effetti è una cosa un po’ da masochisti vecchio stampo. Ma alla fine, non è proprio questo il suo scopo? Mantenermi rétro, mentre il mondo si stalkerizza su Facebook e sparge fiumi biliatici su Twitter.

Ho smesso da qualche tempo di scrivere in inglese e il motivo è semplice: ho dovuto riprendere per lavoro a studiare francese e adesso come adesso scrivere in inglese mi costa – ahimè – troppo tempo e fatica. Troppe volte desisto dal pubblicare qualcosa perché non ho voglia di mettermi a tradurre, e quindi ho pensato: se vaccate devono essere, che siano almeno in lingua nativa.

Tanto dài, c’è Google Translate.

 

 

 

 

3 thoughts on “Blogging

  1. Ciao! Sbirciando fra i tuoi post ho visto che è praticamente un anno e mezzo che tieni vivo questo blog, oltre alla scelta di passare a scrivere in italiano come valuti questo genere di esperienza? Perché io ho iniziato da poco e sono ancora titubante su molte cose.

    1. Ciao Jacopo, anch’io ho dato una sbirciata al tuo blog e lo trovo davvero carino. Io in un anno e mezzo ho scritto davvero poco, per questo son passata all’italiano. Ormai con l’avvento dei social credo sia un mezzo di comunicazione superato, ma a livello personale è divertente. Durante gli anni ho conosciuto anche diversi amici. Per soldi non ne vale assolutamente la pena. Se lo fai per la gloria… va benone! Cosa ti perplime?

      1. Sono pienamente d’accordo con te, ormai i blog sono strumenti superati. Ovviamente non lo faccio ne per la fama ne per i soldi, è un tentativo per imparare a raccontare meglio me stesso. Quello che mi blocca un po’ è come possa essere vista una persona che scrive su un blog dagli altri… sì ho qualche problema! xD

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